Foto di Manuele Forcucci
Manuele Forcucci Service & Experience Designer

Come User Experience Designer & Researcher in Tangible mi occupo di comprendere, in maniera iterativa, i bisogni delle persone contestualmente alla progettazione di un touchpoint o servizio digitale.

Il mio compito è quello di fare da ponte tra i bisogni degli utenti e gli obiettivi di business degli stakeholders, con lo scopo di riuscire a generare valore per entrambi attraverso il design. Negli anni mi sono accorto di quanto la progettazione di touchpoints digitali diventi sempre più impattante sugli ecosistemi aziendali e di servizio: per questo motivo, studio ed applico i tool e le metodologie del Service Design.

Il mio percorso incomincia nel 2004 quando, dopo la maturità scientifica, mi iscrivo al corso di laurea in Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo con indirizzo mediologico presso l'Università di Bologna, che frequento, concludendo quasi tutti gli esami, ma senza laurearmi, fino al 2010. Negli anni dell'università, parallelamente allo studio, incomincio a sviluppare una passione per la grafica pubblicitaria che approfondisco da autodidatta, passando pomeriggi interi su Illustrator e Photoshop.

Nel 2008 incomincio la mia prima vera esperienza lavorativa nel web e digitale, occupandomi di Content Management e copywriting per il gruppo editoriale di 2Night.it, per i quali redigo mensilmente il freepress e quotidianamente il sito web fino alla fine del 2009. Questa esperienza mi permette di avvicinarmi al mondo della scrittura per il web, del SEO e dei CMS. A novembre seguo, con un diario quotidiano e sempre per 2night.it, il Festival Internazionale del Cinema di Roma, tra deserte prime di semi-sconosciuti registi danesi ed improbabili feste mondane.

Nel 2011, spinto dall'urgenza di dare una svolta alla mia vita professionale e di perfezionare e ordinare nozioni e tecniche imparate da autodidatta, mi iscrivo al corso di formazione avanzata in Graphic Design dello IED di Roma. Ma due settimane prima dell'inizio del corso mi arriva una chiamata dalla segreteria: il corso è rimandato a data da destinarsi poiché non si è raggiunto il quorum di iscritti. Lì per lì mi crolla la terra sotto i piedi, ma la segretaria al telefono mi suggerisce che sta per incominciare un corso di formazione avanzata in Architettura dell'Informazione e che, se mi interessa, posso convertire la mia iscrizione. Mi prendo un giorno per leggere con attenzione il programma e, senza aver mai sentito parlare prima di Architettura dell'Informazione e User Experience Design, mi rendo conto immediatamente che in quel programma si vanno ad unire i puntini di tutto ciò che avevo imparato in precedenza sia da autodidatta, sia in università e sia lavorando come content manager.

Ed è così, con questa serendipity, che incomincia la mia passione sul tema della User Experience: grazie a questo corso, durato quasi un anno, riesco a schiarire la visuale su cosa voglio dalla mia vita professionale.

Da lì incomincia il mio percorso che oggi mi porta in Tangible.

Infatti, parallelamente allo studio, nel 2012 decido di buttarmi da subito nella carriera da freelance, incominciando a muovere i passi come content strategist in un'azienda di consulenza IT, nella quale lavoro fino a marzo del 2013. A novembre partecipo alla Service Design Global Conference a Parigi, dove mi avvicino per la prima volta al tema.

Nel 2013 mi occupo della progettazione della app di servizio di Bip Mobile, il primo provider telefonico low-cost italiano. Ad aprile partecipo all'UXCamp di Copenhagen e alla UX Intensive di Berlino, frequentando i moduli su Service Design ed Interaction Design. Divento anche socio di Architecta, per la quale, fino ad oggi, dedico parte del mio tempo come volontario nell'organizzazione dell'IA Summit italiano.

Nel 2014, collaboro con il team di NiEW a Modena, dove lavoro per un anno nella progettazione di un portale bancario, nella fase embrionale di design per una start-up trentina e nella generazione di un concept per un portale esistente di e-democracy per la Regione Emilia-Romagna. A febbraio faccio la mia prima esperienza come speaker al World IA Day di Siracusa, con il talk "Architettura dell'Informazione e semplessità". A maggio partecipo ai Drupal Days a Milano, dove approfondisco la conoscenza del "CMS più amato dagli architetti dell'informazione".

Nel 2015 vengo chiamato come consulente esterno dalla Zanichelli Editore, per lavorare al redesign del catalogo online e lavoro su un interessantissimo progetto di ricerca e design per un gruppo immobiliare romano. A giugno, partecipo alla UXPA Global Conference a San Diego, in California.

Nel 2016 collaboro con PRSD, una start-up di consulenza strategica e service design, con la quale ho modo di verticalizzare le mie competenze di ricerca con gli utenti e service design su progetti importanti per clienti come UnipolSai, Trentino Sviluppo ed Elica e di prototipazione nel redesign del portale globale di Amplifon. A febbraio, organizzo come City Leader il World IA Day Pescara, a tema globale "Information Everywhere, Architects Everywhere", dove invito Luca Rosati, Vincenzo Di Maria, Claudia Bussetto, Alessandra Cianchettini, Hoang Huynh, Valeria Adani ed Yvonne Bindi. A settembre, partecipo come speaker assieme a Hoang Huynh all'Agile Business Day di Venezia, con il talk "Mai una gioia: riconoscere e gestire il debito tecnico di UX".

A gennaio del 2017 chiudo la mia esperienza da freelance e mi aggiungo al team di Tangible dove trovo un gruppo affiatato, affinità di spirito, intenti comuni di crescita sommate ad una gran voglia di lavorare su progetti stimolanti.

In questi anni ho anche tenuto corsi e workshop sui temi della User Experience per Università di Bologna, CNA-Confederazione Nazionale dell'Artigianato, TAG Innovation School, Interaction Design Foundation Bologna e Kaufmann Startup Weekend.

Sento costantemente il bisogno di viaggiare e spostarmi, anche solo per una scampagnata in qualche borgo. Quando viaggio, mi piace entrare in connessione con i luoghi che visito, assaggiando i cibi tipici e rappresentativi.

Così come amo viaggiare, amo anche tornare a casa per spalmarmi sul divano guardando serie TV e film o cimentarmi in cucina per i miei cari ed i miei amici, attività che mi rilassa e appaga (a loro detta sono un bravo cuoco :-)).

Non posso fare a meno di andare per concerti, ascoltare (e comprare) musica di (quasi) tutti i generi.

Altri punti fermi della mia vita sono il mare, Il Grande Lebowski, i Blur, il basso elettrico, il caffè, le mappe, la bicicletta, Anthony Bourdain.



Torna ad inizio pagina - Back to top
Domande?