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Veronica Fasulo Interface Designer

Il mio lavoro consiste nel creare esperienze, definire interazioni, progettare prodotti che portino gioia e bellezza nella vita delle persone.

Progetto interfacce e percorsi di navigazione semplici, intuitivi e coerenti col brand, in modo da guidare l’utente in un percorso naturale e privo di ostacoli.

Da bambina passavo ore a disegnare, a immaginare mondi, a costruire cose. Le mie amiche volevano diventare Spice Girls, io sognavo di volare in America a illustrare storie nei Walt Disney Studios. Da che ho memoria amo tutto ciò che gravita intorno alla sfera dell’arte e del design.

Nel 2010 inizio il mio percorso universitario e mi iscrivo alla Facoltà di Design presso il Politecnico di Milano. Mi appassiono a tutto ciò che è visuale, dalla grafica alla scenografia, dal prodotto all’allestimento. Durante questi anni progetto un innovativo set di pentole, esposto ad Expo 2015 e pubblicato su svariate riviste nazionali e internazionali.
Inoltre inizio ad avvicinarmi alle neuroscienze, focalizzandomi sul rapporto tra sfera cognitiva e sfera emotiva. Mi affascinano i meccanismi cerebrali dell’essere umano, i modi in cui apprendiamo ed elaboriamo informazioni, la progettazione di esperienze soddisfacenti e significanti. Il termine design inizia per me a fondersi con il termine esperienza, sia esso relativo ad un prodotto, un servizio o un ambiente architettonico.
Incentro la mia Tesi di laurea magistrale su queste riflessioni, fondendo neuroscienze, storytelling e gamification in un progetto di comunicazione, grafica e allestimento.

Il mese dopo aver discusso la tesi, a febbraio 2016, parto alla volta dell’Australia, desiderosa di andare oltre i confini dell’Europa e di conoscere nuovi modi di vivere e di lavorare. Vivo a Perth per un anno, amando la bellezza dell’oceano e la cultura degli abitanti. Entro molto presto in contatto con una bellissima realtà, fatta di persone e progetti stimolanti. Come Graphic e Web designer in Aztec Group mi sono occupata di progetti di comunicazione a 360 gradi, lavorando su brand identity, grafica online e offline, progettazione e sviluppo di interfacce web. Una volta tornata in Italia, continua la collaborazione con Aztec per un altro anno nonostante la grande distanza.
Inizio a collaborare anche con altre aziende e società di consulenza, in particolare con due e-commerce con sede a Milano. Lavoro a stretto contatto con analisti, UX designer, specialisti in Digital Marketing e in Conversion Rate Optimization. Un regno fatto di equilibri sottili, di cui il fatturato è il re.

Capisco che voglio specializzarmi sempre di più nella progettazione delle interfacce digitali e vinco una borsa di studio per il master in UI Design erogato dalla Tag Innovation School a Roma. Entro in contatto con professionisti preparati e colleghi stimolanti, in un contesto di arricchimento e crescita. Durante questa esperienza inizio a sentir parlare di Tangible. Tante belle ed entusiasmanti parole per descrivere questa realtà. Così belle ed entusiasmanti da restarne affascinata ed esserne voluta diventare parte.

Amo la scenografia, il mare e la buona cucina. Gli edifici abbandonati, i pois e il balletto. Il profumo di erba appena tagliata, gli scacchi e i viaggi senza meta.

“The very basic core of a man's living spirit is his passion for adventure. The joy of life comes from our encounters with new experiences, and hence there is no greater joy than to have an endlessly changing horizon, for each day to have a new and different sun.” Jon Krakauer, Into the Wild



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