3 lezioni imparate applicando Lean UX al mondo enterprise

Negli ultimi 3 anni abbiamo incorporato elementi di Lean UX nel nostro processo di design, ottenendo risultati concreti e aiutando clienti enterprise a rilasciare prodotti efficaci. Per questo ci fa piacere lavorare insieme a Jeff Gothelf per riportare in Italia il suo workshop, dopo il sold-out dell’anno scorso.

1. I requisiti di progetto sono ipotesi che devono essere validate

“Each design is a proposed business solution — a hypothesis. Your goal is to validate the proposed solution as efficiently as possible by using customer feedback.”
— Jeff Gothelf

L’anno scorso abbiamo lavorato ad un progetto di innovazione per Coop Adriatica, ora Coop Alleanza 3.0, per progettare e lanciare il brand ècoop ed uno spazio informativo per i servizi Coop non legati all’alimentare.

Il progetto prevedeva una serie di requisiti ed un’alberatura di contenuti da erogare tramite i totem touch-screen dello spazio ècoop, e il team aveva 6 mesi di tempo per completare design, sviluppo e installazione degli spazi fisici nei negozi.

Nel primo mese e mezzo di lavoro abbiamo interpretato i requisiti come se fossero delle ipotesi, abbiamo generato soluzioni e costruito un prototipo in scala 1:1 del totem, per poterlo portare in un negozio Coop e condurre delle sessioni di ricerca sul campo con utenti reali, al fine di validare il prodotto prima di realizzarlo.

Senza integrare una fase di discovery nel progetto non saremmo stati in grado di validare o smentire i requisiti del progetto e migliorarlo orientandolo verso i bisogni e le motivazioni degli utenti.
Tutte le funzionalità non necessarie scartate grazie alla ricerca sul campo hanno consentito di avere il tempo per progettarne altre, utili per gli utenti ma che non erano state previste, rimanendo nei tempi di progetto.

In altre parole, abbiamo anticipato di 4 mesi e mezzo (su 6 di progetto) molte risposte e molti problemi, che diversamente sarebbero emersi solo dopo l’apertura degli spazi ècoop, erogando maggiore valore per gli utenti e per il nostro cliente, e riducendo gli sprechi.

2. Prototipare in fretta consente di testare il mercato prima di investire in un’idea

“Ensuring that an idea is right before scaling it out mitigates the risk inherent in broad feature deployment.”
— Jeff Gothelf

Con Iconsulting abbiamo lavorato a due progetti di nuovi prodotti, in un contesto di un’azienda di servizi. Il primo di questi progetti aveva un grado elevato di incertezza e di complessità, ed era fondamentale capire quale via intraprendere per trasformare l’idea di Iconsulting in un prodotto efficace per i propri utenti.

Anche in questo caso, abbiamo applicato il nostro processo di design ed elementi di Lean UX al progetto, costruendo un team cross-funzionale che riunisse le competenze ed i punti di vista di business, design e sviluppo nella stessa stanza.

Questo team ha lavorato per prototipare l’idea di prodotto a bassa fedeltà, per portarla nel minor tempo possibile in mano agli utenti e validarla prima di sviluppare il prodotto vero e proprio.

La prima fase di discovery ha fatto emergere problemi, validato alcune parti del prodotto e fornito idee per correggere la parti che per gli utenti non funzionavano.

Ripetendo il processo di prototipazione e ricerca con gli utenti, Iconsulting ha potuto ottenere le risposte che cercava su diversi livelli:

  • business, testando la risposta degli utenti e capendo la vendibilità della propria idea prima di aver investito nello sviluppo del prodotto,
  • design del prodotto, avendo compreso come il prodotto si integra nel workflow degli utenti e potendo quindi prendere decisioni molto migliori circa le scelte di interfaccia da fare,
  • tecnico, avendo esplorato e compreso la complessità del prodotto grazie al prototipo, che tra l’altro è servito al team di sviluppo per stimare il lavoro da fare e metterlo nella giusta priorità.

L’approccio a questo progetto è stato talmente efficace che siamo andati a raccontarlo a Better Software 2014, insieme al team Indyco di Iconsulting.

3. Creare un feedback-loop continuo con gli utenti è fondamentale

“Design only what you need. Deliver it quickly. Create enough customer contact to get meaningful feedback fast.”
— Jeff Gothelf

Nel 2014 abbiamo lavorato con iFaber, parte del gruppo Unicredit, per capire come migliorare la loro piattaforma di gestione delle gare d’appalto per la pubblica amministrazione.

Con una stima di numerosi mesi di sviluppo davanti, iFaber voleva capire  se i cambiamenti ipotizzati erano effettivamente utili per gli utenti o meno. Anche in questo caso il modo migliore è stato prototipare le soluzioni e portarle sul campo in brevissimo tempo.
In due mesi abbiamo progettato e realizzato due prototipi e li abbiamo testati in due diverse P.A. italiane, ricavandone importanti feedback e aiutando iFaber ad avere una migliore comprensione di come gli utenti utilizzino il loro software.
Comprendere il reale utilizzo nella pratica quotidiana da parte degli utenti ha dato importanti spunti su come riprogettare intere porzioni di software, cambiando i flussi di funzionamento per adattarsi al modello degli utenti.

Un nuovo workshop con Jeff Gothelf

lean ux 2015

Oltre che essere parte integrante del nostro processo di design da anni, crediamo che i concetti di Lean User Experience Design siano fondamentali anche per ogni grande azienda che voglia fare innovazione e creare valore per i propri utenti.
La massima efficacia sia ha tuttavia quando questi principi sono già parte dell’approccio di un’azienda all’innovazione di prodotto, in modo che tutto il processo e tutta la filiera, non solo del team di design, ne siano intrisi.

In tutti i progetti di cui abbiamo parlato in questo articolo, i risultati sono stati sufficientemente rapidi e concreti da far cominciare un cambiamento nella cultura aziendale, incorporando i concetti di prototipazione rapida, sperimentazione e ricerca con gli utenti.

Per accelerare questo cambiamento nelle aziende, insieme a Better Decisions, collaboriamo con Jeff Gothelf, autore del best-seller “Lean UX: Applying lean principles to improve user experience”, per portare in Italia il suo famoso workshop “Lean UX in the Enterprise”, a Milano il prossimo 17 maggio.

Sarà una giornata di workshop pratico, in cui imparare i concetti di Lean UX direttamente da Jeff Gothelf e capire come portarli all’interno del processo di product management ed innovazione delle grandi aziende.
È rivolto a CEO, CIO, CTO e Product Manager, con l’intento di fornire tecniche e approcci pratici al processo di Lean User Experience Design, ed in generale all’innovazione di prodotto.

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