Hello Tangible

Nei due post precedenti vi abbiamo preannunciato che stavamo facendo rebranding e che avremmo cambiato nome. Finalmente ci siamo.

Ci abbiamo pensato per mesi e ci siamo interrogati su quale dovesse essere il nostro nuovo brand. Ci siamo fatti molte domande e abbiamo capito diverse cose su di noi.

Abbiamo capito che siamo un team di pensatori e smanettoni, di designer e sviluppatori, di esploratori e artigiani, di umanisti e tecnologi, di stacanovisti e di sognatori.

Abbiamo capito che siamo affascinati dalla tecnologia e dal suo potere di dare forma al nostro futuro, e che allo stesso tempo la tecnologia ha senso solo se serve gli esseri umani e rispetta le loro emozioni, e per questo mettiamo le persone al centro della nostra progettazione.

Abbiamo capito che crediamo nella capacità unica del design di prendere le idee, asciugarle dalla loro astrattezza e renderle tangibili, rendendo possibile l’innovazione ed il cambiamento.

Abbiamo capito che ci piace lavorare a progetti che producano un impatto positivo e misurabile sul business dei nostri clienti, e che contemporaneamente facciano vivere esperienze significative e memorabili alle persone, andando a sedimentarsi nelle loro abitudini.

Abbiamo capito che vogliamo che il design abbia un impatto concreto. È questo che ci mantiene motivati e ci fa venire in ufficio tutti i giorni.

Ed abbiamo capito che il nome di tutto questo non poteva che essere Tangible.

In apparenza un grandissimo cambiamento. In realtà solo una definizione migliore, più appropriata, più aggiornata e più realistica di ciò che facciamo. E soprattutto del tipo di persone che siamo.

Un marchio umano

La componente umana è sicuramente la chiave del nostro brand: umana perché il design è una scienza umana, umana perchè l’obiettivo del nostro lavoro è offrire esperienze eccellenti alle persone, umana perchè sono le persone che formano il nostro team che ne determinano il DNA.

Pur lavorando in progetti che sono immersi nella tecnologia e nell’innovazione, volevamo un marchio umano.

Non freddo, non preciso, non seriale, non procedurale. Impreciso, scritto a mano. Potente come una soluzione appena abbozzata, che prende forma. Veloce come un concetto lanciato su una lavagna, che abilita tutto un nuovo livello di pensiero e di conversazione.

Per questo doveva essere disegnato a mano, e per questo abbiamo coinvolto Luca Barcellona, grafico, illustratore e soprattutto calligrafo eccezionale.

Luca ha interpretato la parola Tangible con il suo tratto, semplice e fluido nel gesto, complesso nel dettaglio e nella texture del pennello. Ha rappresentato bene ciò che avevamo in mente e lo ha reso unico.

Costruire la nostra nuova identità visiva

Della nostra identità visiva precedente, volevamo mantenere costante il colore di base, il magenta.

Non solo è il colore che ci accompagna quasi da sempre, ma è un colore che viene associato alla sfera umana e affettiva, ed alle emozioni. Per questo deve far parte anche del nostro nuovo brand, per rinforzare la caratteristica umana e per differenziarci dai toni freddi, blu e azzurri tipici del mondo tech.

Dei toni più freddi — più precisamente un complementare del magenta ed una somma di quest’ultimo col magenta — ci sono serviti invece come colori secondari, proprio per il loro significato e per l’opposizione con il colore primario.

La scelta tipografica è stata più difficile: il marchio disegnato da Luca Barcellona ha una personalità così forte e dominante che abbinargli un carattere tipografico non è banale.

Un carattere troppo particolare e riconoscibile sarebbe risultato “troppo”, da un punto di vista visivo.

Così abbiamo abbiamo optato per un carattere pulito e semplice, ma non blando, geometrico, ma morbido e con tratti e terminazioni di stile umanistico, leggibile e chiaro.

Abbiamo infine elaborato un sistema visivo e illustrativo, basato su geometrie e forme di base, utile per rappresentare concetti complessi con un stile semplice.

“Solidi presenti, forme concrete dall’aspetto morbido, disegnate attraverso raccordi ampi; forme per accogliere, presentare e raccontare storie, percorsi e connessioni, evidenze e contatti. Un linguaggio di oggetti che con i loro rapporti costruiscono le dinamiche visive del lavoro di Tangible”
PAOLO ‘SPOT’ VALZANIA
Icon designer & illustrator

Infine, “la componente umana” è solo una frase, senza le persone. Per questo abbiamo sempre fatto ampio uso di foto del team al lavoro (e non).

Ora il team è cresciuto, ci sono persone nuove e ci ritroviamo immagini incomplete, scattate negli anni con fotocamere diverse, luci e trattamenti diversi. Per questo abbiamo organizzato uno shooting ex novo, con dei professionisti che ci hanno aiutato a trovare il giusto stile fotografico, soprattutto per i nostri ritratti (non proprio serissimi…).

Infine oggi, dopo 13 anni e 38 giorni di GNV&Partners, siamo pronti a diventare ufficialmente Tangible e a presentarvi il risultato di tutto questo lavoro.

Noi siamo soddisfatti e carichissimi. Voi cosa ne pensate? Aspettiamo feedback… 😉

Ah, non vi distraete, nelle prossime ore arriveranno altre novità!

Altri post di questa serie

Un vestito troppo stretto e troppo vecchio di Nicolò;
L’importanza di una lievitazione lenta di Ilaria.

Leggi anche...
Nicolò e Ilaria a Venezia per Agile Business Day
Modellare i ruoli. Modellare la cultura.
di Ilaria Mauric e Nicolò Volpato
9 ottobre 2018
Jake Knapp and his Design Sprint Workshop are back
di Ilaria Mauric
30 maggio 2018