Thinking
Il progetto in Palestina (Area C): empowerment e resilienza
Il progetto si svolge in 12 comunità situate nell'Area C dei Territori Palestinesi Occupati (Hebron / Betlemme)
La mappa dà un'indicazione dell'area, non il punto esatto.
Il contesto
L’Area C copre oltre il 60% della Cisgiordania e vi risiedono circa 300.000 Palestinesi. In base ai rapporti OCHA, circa 350.000 coloni israeliani vivono qui, distribuiti in 135 insediamenti e 100 avamposti militari. Il controllo israeliano gravita su più del 70% del territorio, limitando le opportunità di movimento e di sviluppo dei Palestinesi, rendendo difficile l’accesso alle risorse disponibili e causando danni rilevanti alla già precaria economia locale. La Banca Mondiale ha stimato che se le risorse agricole e minerarie presenti in Area C fossero pienamente sfruttate, l’economia Palestinese registrerebbe un incremento del PIL pari a 2,2 miliardi di dollari. Oltre alle limitazioni in termini di libertà di movimento e organizzazione, le comunità Palestinesi in Area C sono costantemente soggette al rischio di demolizioni di case e di altre infrastrutture oltre che di evacuazione forzata. Le politiche Israeliane in Area C hanno finora impedito lo sviluppo dell’agricoltura, dell’industria, dell’edilizia, delle infrastrutture comunitarie e dei servizi di base. Le principali problematiche riscontrate nelle aree di intervento sono:
- presenza di minacce alla sicurezza e violazioni dei diritti umani;
- assenza di piani di sviluppo comunitari e Piani di governo del territorio;
- scarsa considerazione del ruolo delle donne e dei giovani nelle comunità;
- assenza di opportunità di sviluppo economico e sociale.
Il progetto
Il progetto sarà realizzato in 12 comunità locali situate in Area C, nei Governatorati di Hebron e Betlemme, dove ActionAid interviene a partire dal 2007. Si tratta delle comunità di Um Faggarah, Imneizil, Arab al Fureijat, Khashem ad Daraj, Um ad Daraj, Tuba e Khirbet Zanuta (Hebron), e Khallet Zakariya, Il Ma’sara, Wadi Nis, Umm Salamuna e Jwat ash Shama (Betlemme).
Le 12 comunità sono state selezione sulla base dei bisogni rilevati nel corso dell’assessment condotto da AA nel 2014: hanno una popolazione totale pari a 8.377 abitanti, di cui il 34,52% costituito da donne, il 35,97% da uomini e il 29,51% da bambini e adolescenti. La popolazione giovanile, di età compresa tra i 17 e i 29 anni, ammonta a 2.872 unità, pari al 34,45% della popolazione. Le comunità si trovano in un’area ad alto rischio, per la vicinanza degli insediamenti illegali, del muro di separazione o di aree designate firing zones dall’IDF (Esercito Israeliano).
Caratteristiche comuni sono:
- l’assenza di Piani Regolatori e la conseguente impossibilità di uno sviluppo edilizio, sia a livello abitativo che infrastrutturale,
- la carenza di servizi di base, come la fornitura di acqua e corrente elettrica,
- la carenza di opportunità di sviluppo economico e sociale, i bassi redditi pro capite legati alla scarso accesso al mercato del lavoro.
In virtù della natura patriarcale della società Palestinese, la voce delle donne è limitata, così come la loro capacità di contribuire attivamente e di influenzare le decisioni e livello familiare e comunitario. I tassi di disoccupazione delle donne in Palestina, a parità di livelli educativi, sono molto superiori rispetto a quelli degli uomini (28,4% contro 19,2%). Anche i giovani detengono uno scarso potere decisionale all’interno delle famiglie e delle comunità, e tutto ciò, unito alle poche opportunità di lavoro sul territorio, spinge in molti casi i giovani ad andarsene.
Attività Pianificate
Componente 1: Sviluppo e realizzazione di piani di protezione comunitari:
- Supporto alle 12 comunità per la conduzione di analisi inclusive sulla protezione, coinvolgendo donne e giovani.
- Formazione destinata a giovani selezionati su strategie di protezione delle comunità.
- Sviluppo e realizzazione di piani di protezione.
- Teatro mobile per awareness e resilienza.
- Formazione su gender per membri delle comunità.
Componente 2: Empowerment (rafforzamento) di donne e giovani delle comunità locali per partecipare al processo di sviluppo locale:
- Costituzione e/o rafforzamento di gruppi di giovani e donne nelle 12 comunità.
- Formazione e consulenza a gruppi di giovani e donne su diritti umani, IHL, advocacy, comunicazione e leadership.
- Finanziamento di piani di attività a gruppi di donne e giovani.
- Organizzazione di eventi pubblici e tavole rotonde fra comunità e rappresentanti istituzionali
Componente 3: Creazione di opportunità di sviluppo economico e sociale per donne e giovani:
- Formazione delle donne selezionate su studi di fattibilità, business plan, gestione delle attività economiche e marketing.
- Supporto finanziario alle donne per avviare le attività economiche progettate.
- Assistenza tecnica per il rafforzamento delle attività economiche a gestione femminile.
- Formazione dei giovani imprenditori su studi di fattibilità, business plan, gestione delle attività economiche e marketing.
- Valutazione, identificazione e contributo di start-up di business plan realizzabili.
Il costo totale stimato di questa ricostruzione è pari a 1.038.783 €, di cui 180.000 € mancanti (il nostro contributo andrebbe qui).
Qui la scheda completa del progetto.
