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Guida pratica ai Test di Accessibilità: preparazione, costi e best practices

Vuoi provare a svolgere un test di accessibilità, ma è la prima volta e non sai come organizzarti? Qui trovi i nostri consigli pratici per preparare e condurre test di accessibilità. Ci troverai anche le istruzioni più ovvie e scontate, perché sono quelle che, se sottovalutate o dimenticate, alla fine rischiano di compromettere l’efficacia della sessione.

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Una persona utilizza un computer portatile durante un Test di accessibilità.

Nelle conversazioni quotidiane che intratteniamo con la nostra community, così come in occasioni speciali come gli Accessibility Days o gli uxday, riceviamo spesso domande riguardanti l'accessibilità. Alcune sono più di natura chiarificatoria, volte a fare chiarezza su cosa significa realmente essere accessibili e come le aziende possono assicurarlo, mentre altre sono più tecniche e specifiche, simili agli argomenti trattati in questo articolo.

Un prodotto o servizio digitale accessibile a persone con disabilità tiene conto delle diverse condizioni permanenti o temporanee che si possono riscontrare nel corso della vita e, quindi, permette la sua fruizione ad un numero molto più ampio di persone. Per questo, testarne l’accessibilità è sicuramente un passaggio fondamentale nel processo di progettazione.
L’accessibilità è inoltre richiesta per legge per tutti i servizi e prodotti digitali (siti, email, app…) della pubblica amministrazione e delle aziende private con fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni.

In generale, quando parliamo di test di accessibilità ci riferiamo a test con persone che hanno disabilità visive, uditive o motorie. In questo articolo, condividiamo le istruzioni tecniche che consigliamo di seguire per preparare una sessione di test di accessibilità e usabilità con un piccolo panel di persone con disabilità visive (ipo- o non vedenti).

Accessibilità o usabilità? La differenza è nell’obiettivo

La preparazione di un test di accessibilità segue un iter molto simile a quello dei “classici” user test con gli utenti. La differenza principale sta nell’obiettivo che ci si pone. Il fine ultimo è quello di verificare se il prodotto o servizio digitale contiene barriere (sempre digitali) oppure problemi di usabilità collegati direttamente ad aspetti di accessibilità qualitativi (per esempio un contenuto digitale formalmente accessibile ma difficilmente usabile per una persona ipo o non vedente).
A differenza di un test di usabilità, quindi, la verifica dell’efficienza delle singole funzionalità è un obiettivo secondario.

Il test può essere fatto su una porzione del prodotto o servizio (sia esso sito, app o altro), sulla sua totalità oppure su funzionalità specifiche che potrebbero rivelarsi più critiche.

Una precisazione: quando preparerete e svolgerete il vostro primo test di accessibilità, è molto probabile che scoprirete che alcune barriere sono nel sistema o nei processi, di cui il prodotto o servizio digitale sono un semplice touchpoint.
Vi consigliamo di procedere in ogni caso, tenendo ben presente il contesto più ampio. Soprattutto se state per accingervi a fare questo tipo di test per la prima volta, vi consigliamo di affrontarli con l’obiettivo di risolvere i problemi tecnici o funzionali del prodotto o servizio digitale e di appuntarvi tutti gli eventuali problemi di sistema in una lista a parte, da maneggiare con cura. 

Ogni problema di sistema riguarda la cultura e l’organizzazione dell’azienda e va gestito in modo molto diverso dai problemi tecnici.

Attenzione al fattore tempo

Nel valutare l'accessibilità, il tempo riveste un ruolo cruciale. Bisogna progettare il test considerando meno task in un tempo più dilatato. Potremmo infatti trovarci a far fronte a modalità di utilizzo del sito o dell’app differenti da quello che ci aspettiamo e bisogna tener conto dell’utilizzo di tecnologie assistive che rendono la navigazione più lenta.

Preparazione della sessione

Verifiche preliminari

I test di accessibilità possono essere fatti su un prototipo o su un prodotto digitale già pubblicato. Nel primo caso, l’esito sarà quello di apportare dei fix nel corso della progettazione, nel secondo quello di comunicare le modifiche puntuali e tecniche che gli sviluppatori possano implementare.

Come in un test di usabilità, ricordatevi di tenere conto di definire in che modo vi aspettate che i partecipanti ai test accedano al sito o all’app (è un ambiente di staging? servono password? è possibile accedere da un link pubblico? ecc.)

Se non avete la minima idea di quale sia il livello di accessibilità di partenza, vi consigliamo di fare una verifica preliminare anche sommaria.
Per esempio, a noi è capitato di dover rimandare un test di accessibilità. Grazie alle verifiche preliminari, ci siamo accorti infatti che il form di registrazione e login del prodotto digitale in esame presentava problemi di accessibilità tecnici nel form di registrazione e login che ne impedivano l'accesso.

Una persona non vedente legge su un display braille dallo schermo del computer

Dispositivi e impostazioni consigliati

A meno che il test di accessibilità non debbano essere svolti su dispositivi specifici (per esempio i telefoni o i computer sono gli strumenti di lavoro forniti dall’azienda), tenete conto che le persone ipo- o non vedenti preferiscono usare il loro dispositivo personale (mobile o desktop) perché sono già impostati con le tecnologie assistive che usano quotidianamente (VoiceOver o TalkBack, JAWS, zoom o contrasti ecc.). Se è la prima volta che eseguite un test di accessibilità, vi consigliamo quindi di svolgerlo su un sito o un app che le persone possano raggiungere facilmente dai loro dispositivi.

Se dovete svolgerli su dispositivi forniti da voi, vi consigliamo di chiedere ai singoli partecipanti quale dispositivo preferiscono utilizzare e con quali impostazioni di accessibilità. Potete anche raccogliere queste informazioni qualche giorno prima dello svolgimento del test.

Definizione degli obiettivi

Questa fase è molto importante, si tratta di delineare quali sono le motivazioni che spingono ad effettuare il test e che faranno da guida per i passaggi successivi.

Stesura di uno script con lista di task da eseguire

Lo script di un test di accessibilità può comprendere circa 3 task basati su situazioni il più concrete e veritiere possibili.
I task possono essere meno specifici rispetto a quelli che si preparano per un test di usabilità, infatti rilevanza maggiore in un test di questa tipologia è data dall'architettura delle informazioni (“sono in una stanza buia, come mi oriento per trovare e fare ciò che mi serve?”) e dalla chiarezza e consistenza dei contenuti.

Consigliamo anche di verificare se il task presenta qualche differenza se svolto da desktop o da mobile. Per esempio, se un task prevede uno step di pagamento da finalizzare, studiate bene che cosa può accadere se viene svolto da mobile o da un computer.

Oltre ai task, nello script includete tutti i dettagli tecnici che incideranno sui tempi di svolgimento della sessione. Per esempio, se gli utenti potranno usare i loro dispositivi, prevedete una fase iniziale di accomodamento (cioè di tempo dedicato a risolvere gli eventuali problemi tecnici). Se invece gli utenti dovranno usare dispositivi non di loro proprietà, prevedete una fase di setup e ambientamento.

Reclutamento dei partecipanti

Per reclutare i tester potete affidarvi ad uno degli enti presenti sul territorio (Unione Ciechi, Ente Locale/Regionale/Nazionale Sordi, ecc.). Vi consigliamo di coinvolgere persone con disabilità visive differenti e/o che utilizzino device e tecnologie assistive di diversa tipologia, in modo da avere occasione di osservare modi diversi di utilizzare le tecnologie assistive e raccogliere quindi risultati più completi.

Come detto più sopra, quando reclutate le persone ricordatevi di chiedere loro quale dispositivo usano di solito e con quali tecnologie assistive. Sono informazioni che vi eviteranno sorprese o ritardi quando vi troverete a preparare ed avviare il test.

Organizzazione e Svolgimento del Test

Potete procedere con l’iter classico di user test e interviste ma con alcune accortezze:

  • fate attenzione ai tempi, lasciate un buon margine tra un test e il successivo (almeno un’ora);
  • assicuratevi di nuovo che le persone possano accedere facilmente al sito, all’app o al prototipo da testare dal loro dispositivo. Se dovranno effettuare il test da dispositivi forniti da voi, predisponete le tecnologie assistive prima dell’arrivo delle persone coinvolte e nello script prevedete almeno 10 minuti di tempo per perfezionare le configurazioni e dare alla persona il tempo di “ambientarsi”;

Se si intende effettuare una registrazione video della sessione, consigliamo di predisporre un sistema di registrazione delle interviste che possa riprendere anche l’utilizzo delle tecnologie assistive. Noi usiamo la Telecamera Ipevo V4K, un supporto che consente di effettuare riprese dall’alto, inquadrando le mani ma non il volto delle persone.

Tre persone sedute a un tavolo con laptop durante un test di accessibilità.

Conduzione del test

I test possono essere svolti sia da remoto che in presenza, ma la seconda modalità è preferibile perché la condivisione via schermo di ciò che accade con le tecnologie assistive presenta numerose difficoltà tecniche.

Per la conduzione e il tracciamento dei test è consigliato il coinvolgimento di due persone del team, la prima si occuperà della conduzione e la seconda di raccogliere annotazioni o documentare ciò che accade con video, audio o foto.

All’inizio del test è importante introdurre le modalità e le finalità del test in modo che alle persone intervistate sia chiara l’attività che si sta svolgendo.

Aspetti rilevanti di cui tener conto

  • Quando contattate le persone e chiedete loro di raggiungervi fisicamente nel luogo designato per lo svolgimento del test, informatevi per sapere se necessitano di accompagnamento o indicazioni specifiche.
  • Se per svolgere la sessione di test dovrete raccogliere dati sensibili (dati di contatto, foto, audio o video), allora avete l’obbligo di tutelare la privacy e proteggere i dati delle persone con cui svolgerete i test, secondo le regole descritte negli Articoli 13 (video e audio) o 14 (audio) del GDPR Regolamento UE 2016/2017. Per farlo, dovrete definire chi sarà il garante della privacy, condividere e firmare la liberatoria che vi autorizza a raccogliere quei dati. A fine progetto, ricordatevi che la legge vi chiede di distruggere o anonimizzare completamente i dati raccolti. Vi consigliamo di raccogliere il minor numero di dati possibile (nome, cognome, telefono e/o email).
  • Prevedete dei buoni regalo per ringraziare le persone intervistate della partecipazione al test. Noi usiamo questi buoni per supportare attività locali, attività di aziende virtuose o Onlus, quindi proponiamo buoni spesa nei supermercati, buoni in libreria, buoni per l’acquisto di prodotti di aziende benefit oppure donazioni o sostegni a progetti Onlus. In questo caso, un’ottima idea può essere quella di effettuare una donazione all’ente che vi ha aiutato a reperire le persone a nome loro.

Una volta pronto il set è possibile iniziare con le interviste e l’eventuale documentazione (appunti, foto, registrazione audio o video).

Analisi e Implementazione dei risultati

Terminate le interviste, segue la fase di analisi delle evidenze emerse. Le informazioni raccolte saranno utili a stilare un elenco di fix e miglioramenti da mettere a punto nella progettazione o nello sviluppo del progetto.

Consigliamo di raccogliere queste evidenze in categorie: fix tecnici bloccanti, fix tecnici consigliati, miglioramenti di usabilità. Per i fix tecnici, consigliamo di fornire istruzioni che contengano indicazioni precise da apportare al markup, possibilmente aggiungendo il riferimento alle linee guida WCAG inerenti.

Hai finito? Quasi. Sì, perché se hai letto con attenzione le raccomandazioni relative alla tutela della privacy, l’ultima cosa che dovrai fare sarà eliminare o anonimizzare tutti i dati sensibili dai tuoi sistemi informativi.

Quanto tempo stimare? Da 4 a 6 giorni

Le tempistiche di preparazione e analisi sono indicative, possono infatti variare in base agli obiettivi del test e al numero di spunti e conseguenti fix emersi:

  • Preparazione dello script: da 0,5 a 1 giornata per una persona del team

  • Svolgimento dei test: 1 giornata per due persone del team (per 4-6 persone)

  • Recruitment: 0,5 giornata di una persona del team

  • Analisi e restituzione risultati: 1,5 giornata per due persone del team

Un uomo e una donna seduti a una scrivania con un computer durante un test di accessibilità.

Adesso tocca a te

Organizzare ed eseguire un test di accessibilità a fine o nel corso di un progetto è sia uno step importante per il nostro servizio/prodotto digitale sia un impegno etico per costruire un web più inclusivo.

Con accorgimenti e attenzione alla progettazione è infatti possibile rendere un servizio accessibile ad un numero molto più alto di persone ma solo testando ciò che abbiamo progettato è possibile verificare se effettivamente quanto fatto è in linea con le necessità degli utenti finali.

Se senti il bisogno di un supporto esperto per rendere il tuo ecosistema digitale più inclusivo, non esitare a contattarci.
La nostra missione è rendere il mondo digitale accessibile a tutti e saremo felici di ascoltare le tue esigenze e di collaborare per realizzare un progetto che rispetti tutti gli utenti.

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